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11 Novembre 2025

Vendere su Vinted, Wallapop ed eBay: cosa rischi se non rispetti il fisco

Negli ultimi anni, le piattaforme per la vendita di oggetti di seconda mano – come Vinted, Wallapop ed eBay – hanno conquistato sempre più utenti in Italia. Capi d’abbigliamento, elettronica, giocattoli: liberarsi del superfluo può generare anche un guadagno. Tuttavia, non tutte queste transazioni sono fiscalmente neutre.

Vendita occasionale vs. attività abituale

  • Vendita occasionale: se vendi oggetti personali utilizzati, di tanto in tanto, tra privati, senza scopo di lucro, non c’è alcun obbligo fiscale, anche se realizzi un profitto.
  • Attività abituale: se le vendite diventano frequenti, organizzate e con intento di lucro, l’attività può configurarsi come impresa: necessità di Partita IVA, fatturazione e pagamento di imposte e contributi.

Stretta del fisco: la direttiva DAC7

In Italia la normativa europea DAC7 (D.Lgs. n. 32/2023) richiede alle piattaforme digitali di segnalare all’Agenzia delle Entrate gli utenti che superano questi parametri:

  1. 30 vendite all’anno oppure
  2. 2.000 euro di guadagni annui.

Chi supera uno dei due limiti riceve da Vinted (o altra piattaforma) una richiesta di dati personali, fiscali e bancari, poi trasmessi all’Agenzia.
La segnalazione non è una tassa automatica, ma può generare verifiche fiscali su natura e frequenza dell’attività.

Chi non risponde perde l’accesso: il profilo può essere sospeso fino a completamento dell’iter DAC7.

Casi pratici e normativa italiana

  • La Corte di Cassazione, con sentenza n.​7552/2025, ha stabilito che vendere ad esempio 1.600 paia di scarpe in due anni costituisce un’attività abituale, anche senza struttura organizzativa: è quindi attività d’impresa e richiede obblighi fiscali.
  • L’Eurispes ha segnalato un’attività in corso della Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate volta a individuare “falsi venditori occasionali”.

Quando scatta la Partita IVA

La combinazione tra frequenza, organizzazione e continuità fa scattare:

  • l’obbligo di apertura della Partita IVA;
  • l’emissione di fatture;
  • la dichiarazione e pagamento di IRPEF e IVA;
  • l’iscrizione ai regimi contributivi previsti.

Il limite comune considerato “sicuro” è sotto 2.000€/anno di guadagno su vendite occasionali, purché non instauri un’attività continua.

Rischi e sanzioni

  • Pagamento delle imposte non versate per 5 anni.
  • Sanzioni pecuniarie e interessi.
  • Qualifica ufficiale dell’attività come imprenditoriale.

Consigli per restare in regola

  1. Limita vendite e guadagni entro i parametri DAC7 (≤30 vendite, ≤2.000 €/anno).
  2. Evita continuità: vendi occasionalmente, senza finalità di profitto regolare.
  3. Conserva documenti: estratti conto, ricevute, prove che dimostrano la natura personale degli oggetti venduti.
  4. Valuta l’apertura della Partita IVA se pensi di superare regolarmente quei limiti.

In sintesi

Situazione


Fisco/AdE


Note


Vendita occasionale (oggetti usati personali)


Nessuna implicazione


Trasparente come tra privati


+30 transazioni o +2.000 €/anno


Segnalazione DAC7


Scatta controllo AdE, non imposta automatica


Attività abituale e continuativa (es. >5.000 €)


IVA, IRPEF, contributi


Occorre Partita IVA


Conclusione

Vendere su Vinted, Wallapop o eBay resta legittimo se rimane un’attività occasionale.

Superare determinate soglie di vendite o guadagni attiva automaticamente il radar del Fisco, con possibili verifiche e obblighi. Se le vendite diventano frequenti, meglio agire in anticipo e aprire la Partita IVA per restare in regola e prevenire problemi futuri.