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17 Marzo 2026

Legge di Bilancio 2026: rinvii e chiarimenti dal MEF su contributo spedizioni, base imponibile IVA e iper ammortamento

12 marzo 2026

Con un comunicato ufficiale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato l’imminente adozione di un provvedimento correttivo alla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), finalizzato a introdurre chiarimenti, rinvii e miglioramenti tecnici a tre aree chiave della normativa fiscale.

L’obiettivo dichiarato dal MEF è garantire maggiore certezza applicativa, tutela del legittimo affidamento e agevolazioni più efficaci per la competitività delle imprese.

  1. Contributo amministrativo sulle piccole spedizioni extra‑UE: entrata in vigore rinviata al 30 giugno 2026

La legge di Bilancio 2026 aveva introdotto, ai commi 126‑128 dell’art. 1, un contributo fisso di 2 euro sulle importazioni definitive di spedizioni di valore inferiore ai 150 euro provenienti da Paesi extra‑UE.

La misura nasce per coprire i costi amministrativi sostenuti dalle Dogane nella gestione dei numerosissimi piccoli invii legati all’e‑commerce.

Il MEF ha annunciato che il nuovo provvedimento rinvierà l’operatività dell’obbligo al 30 giugno 2026, per consentire all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di completare l’aggiornamento dei sistemi informatici, assicurando così una procedura uniforme e priva di criticità.

  1. Permute e dazioni in pagamento: chiarimenti sulla nuova base imponibile IVA

La manovra 2026 (commi 138‑139 dell’art. 1) ha modificato profondamente i criteri di determinazione della base imponibile IVA nelle permute e nelle dazioni in pagamento.

La disciplina vigente fino al 2025

Si assumeva come base imponibile il valore normale del bene o del servizio ceduto.

La novità introdotta dalla manovra

Dal 2026 il riferimento viene spostato sui costi sostenuti dal cedente o prestatore per effettuare la cessione o prestazione.

Il chiarimento del MEF

Per evitare incertezze e applicazioni retroattive, il provvedimento in arrivo preciserà che:

  • Il nuovo criterio dei costi si applica solo ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026.
  • Per i contratti antecedenti continuerà a valere il criterio del valore normale.

Una scelta che tutela il legittimo affidamento degli operatori, preserva la coerenza dei rapporti contrattuali e assicura certezza del diritto.

  1. Iper‑ammortamento 4.0: abolito il vincolo territoriale sulla produzione dei beni

La terza modifica annunciata riguarda il nuovo regime di iper‑ammortamento previsto dai commi 427‑436 della legge di Bilancio 2026, applicabile agli investimenti effettuati tra 1° gennaio 2026 e 30 settembre 2028.

L’agevolazione prevede una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile per beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione digitale secondo i criteri dell’Industria 4.0:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per investimenti oltre 2,5 e fino a 10 milioni
  • 50% per investimenti oltre 10 e fino a 20 milioni

La modifica introdotta

La disciplina originaria limitava il beneficio ai beni prodotti in Europa o nei Paesi dello SEE.

Il nuovo provvedimento elimina questo requisito, aprendo l’agevolazione anche ai beni prodotti al di fuori dell’UE e dello Spazio Economico Europeo.

Una decisione che amplia le possibilità di investimento per le imprese e favorisce la massima libertà di scelta tecnologica, senza vincoli territoriali.

Il provvedimento legislativo è atteso a breve e le novità potrebbero incidere sulle scelte operative e fiscali delle aziende già nel corso del 2026.

Lo Studio è a disposizioni per eventuali chiarimenti.